venerdì 19 gennaio 2018

«Facebook e l’intero “ecosistema online” sono una merda»

«Facebook e l’intero “ecosistema online” sono una merda»

Autore: Tike.news Redazione/giovedì 14 dicembre 2017/Categorie: INCHIESTE

Uno dei fondatori “pentiti” di Fb, Chamath Palihapitiya, accusa i social network di essere un sistema “guidato dalla dopamina” e di mistificare la realtà “sfruttando una vulnerabilità nella psicologia umana“

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Chi è il “pentito”? Si chiama Chamath Palihapitiya, è stato tra i pionieri di Facebook, e dal 2007 ne è stato vicepresidente responsabile della crescita del numero degli utenti. Eppure, nel corso di una lezione a Stanford, si è dichiarato pentito, a tal punto da raccomandare alle persone di prendere una pausa dai social.

“Abbiamo creato un sistema di gratificazione a breve termine di like e di feedback, guidato dalla dopamina, che sta distruggendo il modo normale in cui la società funziona: non sono cresciute né le discussioni, né la collaborazione. Ma solo la disinformazione e la mistificazione della realtà. E quello che dico non è un problema solo americano, non ha niente a che fare con i post della propaganda filorussa, ha a che fare con tutto il mondo”. Così si legge in un articolo di businessinsider.it.

Palihapitiya ha detto di sentirsi “terribilmente in colpa” per aver contribuito a creare Facebook. Durante la lezione ha raccontato di un incidente avvenuto in India, dove falsi messaggi su rapimenti condivisi su WhatsApp hanno portato al linciaggio di sette persone innocenti. E ha raccontato dello sforzo personale “di usare Facebook il meno possibile” e che ai suoi figli “non è permesso usare quella merda”.

Palihapitiya non è l’unico. Sean Parker, uno dei primi investitori di Facebook, ha affermato di essere diventato un “obiettore di coscienza” sui social media e che Facebook e altri sono riusciti a “sfruttare una vulnerabilità nella psicologia umana“. Ancora, un ex product manager dell’azienda, Antonio Garcia-Martinez, dice che Facebook ha mentito sulla sua capacità di influenzare le persone sulla base dei dati che raccoglie su di loro. E ha scritto un libro, Chaos Monkeys, sul suo lavoro presso l’azienda.

Nel suo discorso, Palihapitiya ha criticato Facebook, e l’intero sistema di finanziamento della Silicon Valley. Ha detto che gli investitori pompano denaro in “imprese schifose, inutili, idiote”, piuttosto che affrontare problemi reali come il cambiamento climatico e le malattie. Palihapitiya gestisce attualmente la sua società di VC, Social Capital, che si concentra sul finanziamento di aziende in settori come l’assistenza sanitaria e l’istruzione.

Qual è stata la risposta di Facebook? Che ai tempi di Palihapitiya, “Facebook era una società molto diversa”. “Chamath – si legge - non è a Facebook da oltre 6 anni. Quando Chamath era a Facebook, eravamo focalizzati sulla costruzione di nuove esperienze sui social media e sulla crescita di Facebook in tutto il mondo. All’epoca, Facebook era un’azienda molto diversa e, crescendo, ci siamo resi conto di come anche le nostre responsabilità sono cresciute. Prendiamo molto seriamente il nostro ruolo e stiamo lavorando duramente per migliorare. Abbiamo svolto molto lavoro e ricerca con esperti e accademici esterni per comprendere gli effetti del nostro servizio sul benessere e lo stiamo utilizzando per lo sviluppo del nostro prodotto. Stiamo anche facendo investimenti significativi in persone, tecnologie e processi e, come ha detto Mark Zuckerberg, siamo disposti a ridurre la nostra redditività per garantire che vengano effettuati gli investimenti giusti”.

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