venerdì 24 novembre 2017

Quando si diceva: niente stress, cara signora, e goda dei più piccoli piaceri

Quando si diceva: niente stress, cara signora, e goda dei più piccoli piaceri

Autore: Tike.news Redazione/giovedì 29 giugno 2017/Categorie: INCHIESTE

Nel 2016, i nati in Italia sono stati 473 mila, pochissimi rispetto ai 60, 5 milioni di abitanti del nostro Paese. Una delle cause è l'eccessiva medicalizzazione della gravidanza per partorire il figlio, non più sano, ma perfetto

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"Una volta si diceva si riposi, signora, niente sforzi, niente pensieri, niente stress, si lasci andare ai piccoli piaceri della vita, che non abbia a soffrirne l'esserino ch'è in pancia. Riposi? Piccoli piaceri? Quando mai. Oggi tutto è traguardato in termini di rischio". Così scrive Roberto Volpi, in un articolo pubblicato su Il foglio quotidiano, a proposito dei nove mesi più lunghi e difficili della vita di una donna che sceglie di essere madre. Oggi. 


Nel 2016, scrive, i nati sono stati 473 mila in un Paese di 60, 5 milioni di abitanti.Pochissimi, certo. Anzi, è ovvio. Perché in questi tempi "iper moderni" le gestanti sono obbligate a seguire regole eccessive, addirittura preventive, e in continua evoluzione. Perché l'obiettivo non è più partorire un figlio sano, ma un figlio perfetto.

"Che cos'è diventato, oggi, portare un figlio in pancia - chiede Volpi - e partorirlo e proteggerlo come nemmeno una specie in via d'estinzione?" Risponde:"Un percorso di guerra".

Si comincia dalle compresse di acido folico per la prevenzione della spina bifida. Si assumono già tre mesi prima di rimanere incinte. Il fatto è che la spina bifida colpisce un concepito su 2.000 - 2.500. Da trent'anni si prendono precauzioni contro l'acido folico ma le ricerche non sono chiarissime e i risultati ancor meno.

Ancora, il divieto di consumare alcolici, un'imposizione che non è avvaloratada alcuna ricerca epidemiologica, da alcuno studio statistico-sanitario che dimostri come "un goccio di vino" metta in pericolo una gravidanza. La maggior parte dei medici raccomanda alle gestanti non soltanto di non fumare ma di non bere. E di non assumere il prezzemolo in quantità industriali, perché potrebbe provocare aborti spontanei. E di non consumare frutti a polpa rossa, come fragole, susine, arance, perchè ricche di sostanze che causano allergie alimentari (dicono). E' un rischio anche non cuocere o non lavare frutta e verdura. E' un rischio tingersi i capelli, spalmarsi creme sul corpo o, su un altro piano, tenere gatti in casa (la toxoplasmosi è lì, in agguato!).

Ancora, i test. C'è un test e un esame per tutto, insieme con le puntuali ecografie. Secondo i dati dell'Istat in "Gravidanza, parto e allattamento al seno", del 2014, oltre alla "medicalizzazione della gravidanza" si aggiunge quella del parto. Infatti, vengono praticati sempre più parti cesarei.

Cosa vuol dire tutto ciò? Che la donna che sceglie di diventare madre viene sempre più sottomessa alla dittatura del figlio. Ed è costretta a vivere la gravidanza senza uno slancio autentico e naturale."Medicalizzazione sempre più spinta e figlio perfetto - conclude Volpi- ecco la coppia che gioca un ruolo decisivo nell'inarrestabile declino della fecondità non solo italiana". 

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