venerdì 24 novembre 2017

Novello Finotti, anatomia della metamorfosi contemporanea

Novello Finotti, anatomia della metamorfosi contemporanea

Autore: Francesco Mastromatteo/venerdì 30 giugno 2017/Categorie: PERSONE

Una scultura elegante, rarefatta, a metà tra coscienza e incoscienza, materialità e astrazione; egli plasma la materia evocando metamorfosi e compenetrazioni, visioni di una realtà non sempre chiaramente definita

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Un’arte ancestrale, totemica, che cattura le tappe del cammino dell’uomo nella storia, collocate nel fascino eterno dei Sassi di Matera.

Questa la filosofia di fondo della mostra antologica “Dalle profondità del tempo” dedicata allo scultore Novello Finotti, protagonista della XXX edizione de “Le Grandi Mostre nei Sassi”, la storica rassegna organizzata dal Circolo Culturale “La Scaletta” inaugurata presso le chiese rupestri Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci.

La mostra, a cura della storica dell’arte Beatrice Buscaroli che ha anche curato il catalogo con l’aiuto di Edoardo Delle Donne, ripercorre mezzo secolo di produzione del raffinato artista veronese, allievo di Magritte e De Chirico, e che vanta una carriera internazionale con partecipazioni alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma; le sue opere sono state esposte in tutto il mondo, da New York a Tokio, dal Nord Europa all’America Latina.

Una scultura, quella del maestro scaligero, elegante, rarefatta, a metà tra coscienza e incoscienza, materialità e astrazione; Finotti plasma la materia evocando metamorfosi e compenetrazioni, visioni di una realtà non sempre chiaramente definita ma accennata per indurre l’osservatore a compiere un’indagine interpretativa. Una scultura, ci tiene a sottolineare Finotti, in continua ricerca, dal significato mai pessimistico ma sempre aperta a una visione spirituale.

Sette i bronzetti e sette le acqueforti esposte nel Musma mentre sono trentotto le opere in marmo e bronzo presenti nel suggestivo scenario delle chiese rupestri, collocate in scrigni concavi quasi a esaltarne la singolarità autonoma. Non poteva mancare, come sottolineato da Ivan Focaccia, presidente de “La Scaletta”, “Il cammino dell’uomo”, scultura del 1968-69 che richiama la storia millenaria di Matera, una città dalla cui bellezza Finotti si dice quasi intimidito, simboleggiando il lungo passaggio dell’uomo sul territorio attraverso i concetti di morte e rinascita. Il concetto assoluto dell’arte si unisce così al contesto territoriale specifico dei Sassi.

La mostra sarà visitabile dal 30 giugno al 5 novembre 2017, con orario continuato 10-20 fino al 30 settembre e con orario 10,00-13,30 e 15,00-18,00 dal 1 ottobre. Ingresso al costo di 3 euro, ridotto a 3,50 euro per studenti fino a 24 anni, over 70 e soci Fai.

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